
Il viale più bello del mondo. Questo il giudizio unanime dei viennesi, peraltro condiviso anche da molti turisti. Ringstrasse (o Ringstraße) misura circa 5 chilometri, inizia e termina in un canale del Danubio e ha una caratteristica forma a ferro di cavallo. A volerne la costruzione fu il re Francesco Giuseppe I d’Asburgo. Ci si era resi conto, infatti, dell’inutilità delle mura medievali che, da un lato, costituivano una barriera tra l’Hofburg (il palazzo reale) e i quartieri della borghesia cittadina; dall’altro, però, non avevano impedito l’entrata delle truppe napoleoniche in città. Per questo si decise di abbattere le mura fortificate e di sostituirle con un ampio viale alberato dove man mano cominciarono a sorgere tutti i principali edifici cittadini. Dall’ex Palazzo della Borsa (Börse), alla Votivkirche (chiesa fatta costruire da Francesco Giuseppe come voto per esser scampato a un attentato di un indipendentista ungherese), senza dimenticare l’Università, il Parlamento (vd. foto), il Municipio (Rathaus), i musei di Storia Naturale(Naturhistorisches Museum), Storia dell’Arte (Kunsthistorisches Museum) e il Teatro Nazionale dell’Opera (Burgtheater). Una gigantesca opera di trasformazione urbana che andò avanti per tutta la seconda metà dell’800 secondo i canoni dell’architettura storicista che prevedeva la rivisitazione e attualizzazione dei principali stili provenienti dal passato (lo stile classico si fa neoclassico; il gotico diventa neogotico, il rinascimentale neorinascimentale ecc.).
Il viale più bello del mondo. Questo il giudizio unanime dei viennesi, peraltro condiviso anche da molti turisti. Ringstrasse (o Ringstraße) misura circa 5 chilometri, inizia e termina in un canale del Danubio e ha una caratteristica forma a ferro di cavallo. A volerne la costruzione fu il re Francesco Giuseppe I d’Asburgo. Ci si era resi conto, infatti, dell’inutilità delle mura medievali che, da un lato, costituivano una barriera tra l’Hofburg (il palazzo reale) e i quartieri della borghesia cittadina; dall’altro, però, non avevano impedito l’entrata delle truppe napoleoniche in città. Per questo si decise di abbattere le mura fortificate e di sostituirle con un ampio viale alberato dove man mano cominciarono a sorgere tutti i principali edifici cittadini. Dall’ex Palazzo della Borsa (Börse), alla Votivkirche (chiesa fatta costruire da Francesco Giuseppe come voto per esser scampato a un attentato di un indipendentista ungherese), senza dimenticare l’Università, il Parlamento (vd. foto), il Municipio (Rathaus), i musei di Storia Naturale(Naturhistorisches Museum), Storia dell’Arte (Kunsthistorisches Museum) e il Teatro Nazionale dell’Opera (Burgtheater). Una gigantesca opera di trasformazione urbana che andò avanti per tutta la seconda metà dell’800 secondo i canoni dell’architettura storicista che prevedeva la rivisitazione e attualizzazione dei principali stili provenienti dal passato (lo stile classico si fa neoclassico; il gotico diventa neogotico, il rinascimentale neorinascimentale ecc.).