La Cattedrale di Santo Stefano è un compendio perfetto della millenaria storia della città. Le tracce di romanico, gotico e barocco testimoniano l’evoluzione degli stili architettonici e, per altro verso, permettono di ricostruire le vicissitudini, le guerre e le dinastie che hanno attraversato il cuore dell’Europa. Per dire, il campanile della Torre Nord, il mitico Pummerin, si dice sia stato costruito fondendo il metallo delle cento e più palle di cannone che i turchi scagliarono contro le mura medievalidi Vienna. Ne è venuto fuori uno dei campanili più grandi e belli d’Europa. Tuttavia questo non è l’unico primato. Da vedere c’è soprattutto la Torre Sud, la più alta tra le quattro della Cattedrale. Rinominata “Steffi”, questa torre alta 137 metri è scalabile fin sulla vetta al termine di oltre 300 gradini. Un’impresa non alla portata di tutti ma che ripaga con uno dei più bei panorami di Vienna. Da vedere all’interno il Pilgrimkanzel, pulpito in stile gotico decorato con i bassorilievi dei Padri della Chiesa; la tomba in marmo rosso dell’Imperatore Federico III; la statua del Cristo del Mal di Denti (secondo leggenda la punizione che Cristo dispenserebbe ai peccatori) e la statua della Madonna di Pécs, “assistente” del principe Eugenio di Savoia nella battaglia vittoriosa contro i turchi. Non è finita, perché ci sono le catacombe con le cripte dei vescovi, quella ducale, e c’è il Museo Lapideo con le garguglie (figure animalesche), le pietre e altre decorazioni che originariamente disegnavano la chiesa. Dopo il 1945, infatti, la Cattedrale di Santo Stefano, ampiamente rimaneggiata dai bombardamenti e da un vasto incendio, fu oggetto di un’imponente campagna di restauro terminata solo qualche anno dopo. Per maggiori informazioni su storia, orari, prezzi, visite guidate e contatti consultare il sito ufficiale
