Dal 1996 Patrimonio dell’Umanità Unesco, il Castello di Schönbrunn è senza dubbio una delle testimonianze più importanti dell’arte barocca in Europa. La prima edificazione però risale al XIV secolo. Nella tenuta, originariamente nota col toponimo di “Katterburg” si praticavano agricoltura e viticoltura, e inoltre era presente un grande mulino per la lavorazione del grano. Fu Leopoldo I, alla fine del XVII secolo, a volere la trasformazione dell’area in un castello di caccia imperiale per l’erede al trono Giuseppe I. Tuttavia, la prematura scomparsa di quest’ultimo ai primi del ‘700 determinò il parziale accantonamento del progetto, con la destinazione del castello e del parco attiguo a residenza vedovile di Guglielmina Amalia, consorte di Giuseppe I. Fu l’imperatrice Maria Antonietta a riprendere con determinazione il maestoso progetto iniziale. L’idea era quella di competere con la reggia di Versailles, residenza reale dei Borbone di Francia. Pur mancando l’obiettivo (Schönbrunn conta “solo” 1441 camere!) il castello divenne ben presto la residenza estiva degli Asburgo. Giuseppe Francesco I, il sovrano più longevo della famiglia reale, in carica ininterrottamente dal 1848 al 1916 (era nato nel 1830), fu il re che più a lungo visse nella residenza, specie dopo la morte della consorte, la principessa Sissi. Dal 1918 il Castello di Schönbrunn è proprietà della Repubblica austriaca diventandone quasi subito uno dei suoi monumenti culturali più importanti. Per la storia, gli orari, i prezzi e le visite guidate(sono previste diverse formule) consultare il sito ufficiale (c’è anche la versione italiana): www.schoenbrunn.at
